Thursday, July 20, 2006

pizza & crauti


Oggi la sentenza sulla testata di Zidane!!
Perchè è vero, i tedeschi hanno ragione, siamo deiPARASSITI. E hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI.Siamo Italiani, ma quanto meno non abbiamo nomi da froci come TIERRI¹, FRANSUA,ANTUAN..
Non abbiamo baffi biondi da tamarro.
Non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo
Non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare
La nostra cucina non sara NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e non da canarini.
Anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al mondo sostenendo che siano i migliori.
Non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.
Saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la Toscana o la riviera romagnola pretendendo di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue.
Le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature tardo-anniottanta o ossigenature paura da pornodive,
e da noi la permanente è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.
I nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, èvero.
Però non tirano testate, e se lo fanno a nessunoviene in mente di premiarli come migliori giocatori di un torneo.
Se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate disqualifica per una gomitata, non gridiamo allo scandalo, anche se la televisione
che lo ha ripreso non è ufficiale.
Al limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì.
Non ce la tiriamo con tutto il mondo per una torre di ferraglia
rugginosa.
Quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la lingua.
Quando un tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e guida una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, impara l'inglese (!).
Platini, LE RUA, era sì francese, ma giocava in Italia.
Zidane, L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso inItalia.
Thierry ha giocato in Italia, Vieira pure.La domanda è:c'è qualche francese che è capace di imparare a giocare a calcio senza venire in Italia? Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si chiama VENDETTA. Ed ha un sapore buonissimo.
Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro, e non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione sfasciano vetrine e incendiano città.
La pizza è nostra. E'buonissima e ce la invidia tutto il mondo.L'OMELETTE è solo una frittata. Vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra ?!
Per adesso va bene così.Abbiamo altri 4 anni per fare quello in cui noi italiani siamo davvero e senza ombra di dubbio gli indiscussi Campioni delMondo: PRENDERE PER IL CULO!! GRAZIE AZZURRI!!!!!!

Friday, June 30, 2006

Tesseramento 2006


Continua la campagna per il tesseramento di AZIONE GIOVANI, l'organizzazione ufficiale dei giovani di Alleanza Nazionale.
Possono essere iscritti ad A.G. tutti i giovani compresi tra i 14 e i 30 anni compiuti che non siano iscritti ad altri partiti.
Per info ed iscrizioni manda una mail a il_mio_quartiere@virgilio.it....
Per scegliere di non uniformarsi e continuare ad osare!

L'infinito è presente


Si conclude il 7 luglio la campagna per il tesseramento 2006 ad Azione Giovani.
Per iscrivervi mandate una mail con i vostri dati a il_mio_quartiere@virgilio.it

Friday, June 16, 2006

FINALMENTE L'ESTATE!!

Thursday, March 30, 2006

Chi non lavora non fa l'amore...


... e noi stiamo lavorando per noi!
Torneremo a breve per dare il nostro contributo alla vita del nostro quartiere!

Wednesday, March 01, 2006

UN PARCO PER TUTTI!

Un prato pieno di sterpaglie, con un recinto mezzo rotto ed arrugginito…
Un parco giochi per bambini lasciato all’incuria ed alla traversie del cattivo tempo….

Non è questo che vogliamo per il Parco Manzù!

Pertanto abbiamo deciso di mobilitarci presso le istituzioni per farlo ritornare il punto d’incontro per grandi e piccini ed abbiamo fatto partire una petizione popolare.
Chiediamo la risistemazione della pista di pattinaggio, l’aumento dell'illuminazione serale, il restauro del campo bocce e la creazione di centri ristoro. Il parco di Via Signorini è l'unico punto verde, sicuramente non di qualità, della zona lasciato purtroppo alla distrazione e all'incuria.

Se anche tu vuoi che il Parco Manzù ritorni ad essere il fiore all’occhiello del nostro quartiere, manda una mail di adesione a il_mio_quartiere@virgilio.it o lascia un commento su questo blog.

Monday, February 20, 2006

La Porta dell'Amore


Scopriamo chi era il pittore al quale è dedicato il Parco in zona S. Giorgio ad Acilia.
Giacomo Manzù nacque a Bergamo il 22 dicembre del 1908 e Manzù è lo pseudonimo del suo vero cognome, Manzoni. Figlio di un ciabattino e fin dalla tenera età apprendista presso vari artigiani, fra cui un carpentiere e un intagliatore del legno, ottenne il diploma in plastica decorativa all'Istituto Fantoni. Durante il servizio militare a Verona nel 1927 frequentò sporadicamente l'Accademia Cignaroli per studiare le arti visive, la pittura e la scultura.
Dopo un breve viaggio a Parigi nel 1929, Manzù si stabilì a Milano, dove l'architetto Giovanni Muzio gli commissionò la decorazione della cappella dell'Università Cattolica. Nel 1932 prese parte a una mostra collettiva alla Galleria del Milione e venne pubblicata la prima monografia su di lui dall'editore Giovanni Scheiwiller. A onta di questi successi iniziali Manzù si ritirò a Selvino, in provincia di Bergamo, dove l'adozione di fonti d'ispirazione egizia e minoica venne rimpiazzata dall'esempio delo scultore dei primi del '900 Medardo Rosso.


Alla Triennale di Milano del 1933 espose una serie di busti che gli portarono lusinghieri riconoscimenti. Insieme al pittore Aligi Sassu con cui divideva lo studio, si recò a Parigi dove visitò il Musée Rodin. L'anno seguente tenne la sua prima grande mostra, insieme a Sassu, alla Galleria della Cometa di Roma.
Nel 1939 iniziò la serie di bassorilievi dedicata alle "Crocifissioni" sino al 1946, che con uno stile classicheggiante e un pathos che si richiamava a Donatello, si serviva dell'iconografia cristiana per simboleggiare la sua disapprovazione al regime. Le opere, durante l'esposizione alla Galleria Barbaroux di Milano nel 1942, vennero messe sotto accusa sia dalla Chiesa e sia dallo Stato.
Intanto Manzù continuò a guadagnarsi riconoscimenti ufficiali: venne nominato professore di scultura all'Accademia di Brera nel 1940, e il suo nudo di "Francesca Blanc" vinse il Gran premio di scultura alla Quadriennale di Roma del 1942. Trascorse gli anni della guerra a Clusone sopra Bergamo.

Nel 1946 Manzù eseguì numerosi studi per il ritratto della signora Lampugnani che poi realizzò a grandezza naturale. Alla Biennale di Venezia del 1948 venne insignito della medaglia d'oro per la sua serie dei "cardinali" iniziata già nel 1937. Insegnò a Brera fino al 1954, e successivamente all'Accademia estiva di Salisurgo dal 1954 al 1960. Qui incontrò Inge Schabel che divenne la compagna della sua vita; lei e sua sorella Sonja diventarono le modelle fisse dei suoi lavori.

Le Porte
A Salisburgo eseguì la Porta della Morte per San Pietro a Roma dal 1958 al 1964. Una volta portato a termine questo incarico, Manzù si trasferì ad Ardea, fuori Roma, dove lavorò al terzo dei suoi portali, la Porta della Pace e della Guerra, per la chiesa di San Laurenz a Rotterdam dal 1965 al 1968. La foto in questo blog rappresenta La Porta dell'Amore (Salisburgo, 1955-58).
Dopo essersi dedicato per quasi un decennio al bassorilievo ritornò alla figura a tutto tondo e a temi più intimi come "Passi di danza", i "Pattinatori" e gli "Amanti. Ha anche disegnato scenografie e costumi, tra cui quelli notevoli per l' "Oedipus rex" di Igor Stravinskij del 1965, per "Tristano e Isotta" di Richard Wagner del 1971 e per il "Macbeth" di Giuseppe Verdi del 1985.
Manzù ha ottenuto molti riconoscimenti dalle istituzioni artistiche, compreso il titolo di membro onorario della Royal Academy of Arts di Londra. Nel 1979 ha fatto dono della sua collezione allo Stato Italiano, e nei successivi anni visse a Londra e lavorò ad Ardea, fino alla morte, avvenuta nel 1991.
(Biografia tratta da www.artinvest2000.com/manzu_giacomo.htm)

Friday, February 17, 2006

CARNEVALISSIMO AD ACILIA!


Finalmente anche nel nostro quartiere ci sarà la grande parata del sabato grasso.
Sono invitati grandi e piccini, a sbeffeggiare con un sorriso le difficoltà di ogni giorno ed a ritagliarsi un sabato pomeriggio all'insegna del puro divertimento...
E' prevista anche una premiazione per la maschera più bella. Se volete gareggiare mandate la vostra iscrizione all'email: il_mio_quartiere@virgilio.it